IUSVE incontra Poti Pictures: dal laboratorio al set nasce un cortometraggio sull’“Invisibile”

Si è conclusa ad Arezzo l’esperienza formativa immersiva che  dal 27 al 30 aprile 2026 ha coinvolto la professoressa Lucia Ferraro e un gruppo di studenti del corso di baccalaureato in Educatore Professionale Sociale dell’Istituto Universitario salesiano di Venezia (IUSVE), protagonisti di un visiting realizzato in collaborazione con Poti Pictures e con il supporto di IRPEA Group.

Per tre giorni gli studenti hanno vissuto un’esperienza immersiva all’interno dei Poti Pictures Studios di Arezzo, trasformati in un ambiente integrato di apprendimento e produzione culturale, dove la disabilità non viene letta in chiave assistenziale ma come espressione di competenze, professionalità e creatività.

Il visiting è stato costruito attorno al tema dell’“Invisibile”, sviluppato durante il laboratorio di tecniche teatrali coordinato dalla prof.ssa Ferraro. Attraverso una metodologia partecipativa gli studenti hanno condiviso il lavoro con gli attori della Poti Academy, sperimentando direttamente esercizi, pratiche teatrali, costruzione di sceneggiature e processi produttivi tipici del set cinematografico.

L’esperienza ha consentito ai futuri educatori di entrare nel Metodo Poti Pictures, modello pedagogico e operativo sviluppato negli anni dalla cooperativa Il Cenacolo e validato scientificamente dall’Università di Siena, che integra cinema, educazione e inclusione e che ha dato vita alla Poti Pictures Academy, prima scuola di cinema dedicata a persone con disabilità intellettive.

Dal percorso è nato un articolato prodotto audiovisivo composto da un videodocumentario dell’esperienza, dall’interpretazione cinematografica del testo Invisibile, costruito dagli studenti attraverso esercizi di scrittura collettiva, e da una sceneggiatura sviluppata insieme agli attori di Poti Pictures.

«È stata un’esperienza profondamente trasformante – ha spiegato Lucia Ferraro su Arezzo Notizie – perché ci ha educati a superare una lettura assistenziale della fragilità, sostituendola con l’ascolto, il riconoscimento reciproco e il valore delle capacità di ciascuno».

L’esperienza ha dischiuso nuove prospettive di collaborazione tra IUSVE e Poti Pictures, con l’obiettivo di valorizzare e mettere a sistema pratiche educative innovative fondate su dignità, partecipazione e produzione culturale.