Si è svolto il 17 e 18 aprile 2026, presso l’Aula Magna IUSVE di Verona, il Convegno Nazionale dell’Associazione italiana dei consulenti psicoforensi (AICPF) dedicato ai nuovi modelli e metodi nel lavoro psicoforense, occasione intensa di aggiornamento e dialogo interdisciplinare che ha riunito professionisti e studiosi provenienti dal mondo accademico, clinico e giuridico.
«Due giornate di confronto, aggiornamento e dialogo interdisciplinare hanno animato il Convegno Nazionale AICPF», ha dichiarato la prof.ssa Antonietta Curci, sottolineando come l’evento rappresenti «uno spazio dinamico di riflessione e scambio tra teoria e pratica». Al centro dei lavori temi di grande attualità: la valutazione del danno psichico, i fenomeni di manipolazione mentale, le dipendenze settarie e la gestione della pericolosità sociale.
Le sessioni hanno offerto strumenti operativi aggiornati e prospettive integrate, evidenziando la crescente complessità del lavoro psicoforense e la necessità di approcci sempre più interdisciplinari. Particolare rilievo è stato dato anche agli aspetti medico-legali e alla prevenzione del rischio clinico nei contesti giudiziari.
Il convegno ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, coinvolgendo psicologi, psichiatri forensi, medici legali, avvocati, magistrati e studenti. Il dibattito emerso ha evidenziato «la necessità sempre più pressante di una formazione specifica e del supporto scientifico agli interventi professionali», confermando l’impegno di AICPF nel promuovere competenze solide e integrate.
Un appuntamento che si consolida come punto di riferimento per il settore, capace di coniugare aggiornamento scientifico e confronto professionale.