“Orientare al futuro”: il contributo dello IUSVE al progetto nazionale contro la dispersione scolastica

È disponibile sul sito di Salesiani per il Sociale il nuovo sussidio “Orientare al futuro. Prospettive, strumenti e pratiche di orientamento educativo dall’esperienza di Scuola Libera Tutti”, una pubblicazione che raccoglie riflessioni pedagogiche, strumenti operativi e buone pratiche per accompagnare i giovani nella costruzione consapevole del proprio futuro.

Il volume nasce nell’ambito di Scuola Libera Tutti, progetto nazionale promosso da Salesiani per il Sociale con il sostegno di Fondazione CDP e realizzato tra il 2024 e il 2026 a Roma, Torino, Venaria Reale, Palermo, Cisternino e Macerata. L’iniziativa ha coinvolto una rete di organizzazioni educative e sociali impegnate nel contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, rafforzando la collaborazione tra scuole, famiglie e comunità territoriali.

Il contributo dello IUSVE e del professor Enrico Miatto

Al percorso progettuale ha contribuito anche l’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE), attraverso la partecipazione del professor Enrico Miatto alla cabina di regia di Scuola Libera Tutti.

Una presenza significativa, che valorizza il dialogo tra ricerca pedagogica, progettazione educativa e interventi realizzati nei territori. L’approccio proposto dal sussidio riconosce infatti nell’orientamento un processo educativo continuo, che non si esaurisce nella scelta della scuola o della professione, ma accompagna i giovani nello sviluppo dell’autonomia, della consapevolezza personale e della capacità di progettare il proprio futuro.

Questa prospettiva trova un riferimento scientifico anche nel contributo di ricerca di Enrico Miatto, C. Pellizzari e M. Zuin, “Un approccio integrato contro la dispersione scolastica: l’orientamento prospettico e progettuale”, pubblicato nel 2024 e richiamato nella bibliografia del volume.

La partecipazione dello IUSVE evidenzia l’importanza di rafforzare il collegamento tra università e realtà educative, affinché la ricerca possa contribuire alla comprensione dei bisogni giovanili e allo sviluppo di pratiche di accompagnamento sempre più consapevoli.

Dalla riflessione pedagogica alle attività concrete

Il sussidio si articola in due parti. La prima approfondisce i fondamenti pedagogici dell’orientamento, affrontando temi quali la conoscenza di sé, l’educazione alla scelta, il riconoscimento dei talenti, l’autoefficacia e il ruolo della comunità educante. Il percorso propone inoltre dieci attenzioni educative per insegnanti, educatori e orientatori, fondate sull’ascolto, sulla valorizzazione delle risorse personali e sulla promozione dell’autonomia.

La seconda parte, intitolata “Cantieri di orientamento”, raccoglie sei esperienze laboratoriali sperimentate nei territori, dedicate alla scoperta delle proprie competenze, alla capacità di prendere decisioni, alla costruzione del progetto di vita e all’accompagnamento verso l’età adulta.

Le attività, corredate da strumenti operativi, costituiscono un patrimonio di pratiche adattabili a differenti contesti scolastici ed educativi.

Orientare come responsabilità condivisa

Il messaggio centrale della pubblicazione è che nessun giovane costruisce il proprio futuro da solo. L’orientamento richiede adulti significativi, opportunità formative e comunità capaci di riconoscere e sostenere le potenzialità di ciascuno.

In questa prospettiva, profondamente radicata nella tradizione educativa di don Bosco, l’orientamento diventa anche uno strumento di inclusione e giustizia sociale, capace di contrastare le disuguaglianze e ampliare le opportunità di crescita.

“Orientare al futuro” rappresenta così un risultato concreto della collaborazione tra organizzazioni sociali, scuole, educatori e mondo della ricerca. Un’esperienza alla quale lo IUSVE ha preso parte attraverso il professor Enrico Miatto, contribuendo a un percorso nazionale che mette al centro il diritto di ogni giovane a immaginare e costruire il proprio futuro.