Un’occasione di dialogo tra formazione universitaria e mondo dell’impresa ha animato giovedì 8 gennaio la sede IUSVE di Mestre.
Gli studenti del primo anno del corso di laurea in Comunicazione e Marketing hanno presentato i risultati del laboratorio di Semiotica della Marca all’azienda Marval Scent s.r.l., attiva nella creazione di profumi per ambiente attraverso il brand Oniusa Venezia.
A commentare e valorizzare i lavori degli studenti sono intervenuti l’amministratore delegato Gianmarco Zorzetto, la cofondatrice e sales manager Giorgia Zorzetto e Stefano Zampieri, collaboratore marketing e comunicazione.
Fin dall’avvio del laboratorio, l’azienda ha accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione avanzata da Valeria Burgio, docente del corso di Semiotica della Marca. Il brief proposto agli studenti è nato così come esito di un dialogo aperto, configurandosi come spazio di incontro tra le finalità didattiche del corso e lo sguardo sul mercato di un operatore direttamente coinvolto nel settore. I cento studenti iscritti al laboratorio sono stati suddivisi in quindici gruppi, chiamati a confrontarsi con due progetti di diverso livello di complessità: il primo, di impostazione più introduttiva, aveva lo scopo di renderli progressivamente padroni degli strumenti e del pensiero con cui l’azienda aveva costruito la propria identità di marca.
Agli studenti è stato chiesto di intervenire su una collezione già esistente, ovvero “Vacanze Italiane” ampliandola con due nuove fragranze, per le quali definire naming, suggestioni narrative e palette cromatiche, in coerenza con il concept preesistente “Vita lenta”. Il secondo progetto, di livello più avanzato, chiedeva di ripensare l’intera collezione “Vacanze Italiane” a partire dalla proposta di un nuovo concept, chiamato a sostituire quello di Vita lenta.
L’obiettivo era risemantizzare le fragranze già esistenti e ricondurre allo stesso quadro concettuale le due nuove proposte olfattive. Ogni gruppo ha quindi elaborato un concept originale, a partire da spunti narrativi capaci di generare un immaginario coerente e strutturato.
«La consegna dei progetti ci ha piacevolmente sorpreso» ha commentato Gianmarco Zorzetto «per il notevole impegno che tutti i ragazzi hanno dimostrato, sia nella fase di ricerca sia nello svolgimento dei compiti assegnati. Ne è emerso un grande interesse per il settore, che ha permesso agli studenti di affrontare con il massimo impegno tutti gli step richiesti dalla docente».
Secondo la docente Valeria Burgio: «Il laboratorio ha permesso di mettere alla prova strumenti teorici e progettuali su un caso reale. Un’esperienza che evidenzia come la semiotica acquisti senso nella dimensione progettuale, quando il lavoro sui concetti prende la forma di immagini organizzate in modo coerente».