Eccoci ritrovati con la nostra rubrica sui temi della comunicazione, della pubblicità e soprattutto della moda. Piccole “pillole” di sapere e curiosità che ci porteranno a conoscere questi ambiti più da vicino.
Oggi parliamo dello stilista Calvin Klein.


La “Calvin Klein Inc.”, meglio conosciuta grazie all’acronimo “CK”, è un marchio di alta moda statunitense di abbigliamento, profumi e accessori, fondato nel 1968 dallo stilista e imprenditore Calvin Klein.
Calvin comprende fin da subito che il suo futuro sarà la moda e decide di frequentare delle scuole d’arte e design.
Nel 1962 inizia a collaborare come stilista con diversi marchi di moda e nel 1968 fonda in società la Calvin Klein.
Lo stilista si differenzia subito nel panorama della moda dell’epoca grazie ad uno stile essenziale, minimalista e unisex. Linee semplici, tagli rigorosi e colori neutri, in totale assenza di decorazioni. Purezza delle linee e il “ritorno al basico” tipico degli anni Novanta, si identifica nelle creazioni di Klein.


La scelta del bianco asettico o delle palette neutre di grigio, nero e beige, sono altre caratteristiche della moda proposta da questo stilista. Klein propone abiti senza spalline con chiusura a portafoglio o fruscianti vesti di seta appoggiati delicatamente al corpo. Blazer attillati dalle spalle quadrate, morbide bluse e pantaloni larghi. Con queste proposte, Klein, da vita ad un nuovo concetto di lusso americano grazie anche alla portabilità del look femminile elegante e pratico e alla vestibilità adatta a tutte le occasioni d’uso. Visto il successo iniziale, comincia la produzione degli accessori e dell’intimo.


Già nel 2002 lo stilista cede il marchio, ormai arrivato all’apice del suo successo. Nel 2016 prenderà la direzione artistica del marchio, il noto stilista, Raf Simons.
Con lui le linee di abbigliamento si moltiplicano e diventano, le tanto conosciute, “Calvin Klein Collection”, “Calvin Klein Platinum”, “Calvin Klein”, “Calvin Klein Jeans”, “Calvin Klein Underwear” e la collezione “Calvin Klein” dedicata alla casa.


Tutte le attività strategiche e comunicative della marca saranno sotto la direzione di Raf Simons. Non a caso, un segno distintivo della Calvin Klein sono e sono state le campagne pubblicitarie.
Soprattutto negli anni Novanta e grazie all’intimo, la Calvin Klein si differenzierà dalla concorrenza a suon di spot e pagine pubblicitarie, talvolta provocanti e irriverenti ma sempre di forte impatto.
L’originalità e la sensualità degli spot hanno contribuito a rendere famosi moltissimi testimonial. Famosa è la pubblicità del 1979 con testimonial la giovanissima Brooke Shieldes. Nei primi anni Novanta per la linea intimo maschile fu scelto l’attore Mark Wahlberg che rese i boxer Calvin Klein conosciuti in tutto il mondo. Anche chiamati “calvins”.


Negli anni Novanta la scelta femminile ricadde su Kate Moss immortalata da Bruce Weber. La modella perfettamente in linea con la filosofia androgina ed essenziale e le scelte del brand fecero molto discutere. Calvin Klein è oggi un marchio ancora forte e nel pieno del suo sviluppo. Copre le passerelle dell’alta moda, come le vetrine del pret-a-porter, fino a proposte più accessibili e al mondo degli accessori.
La comunicazione oggi è alquanto competitiva ma scaricata dell’erotismo estremo di cui si vestiva negli anni passati.


Concludiamo questo nostro approfondimento su questo brand e questo stilista con un consiglio per tutti gli appassionati:
“Calvin Klein” di Calvin Klein, edito da Rizzoli.