Quando si pensa alla campagna o alla fattoria, spesso si ritiene che questo sia un
luogo per anziani o per persone che non sono in grado di stare al passo con i
cambiamenti o i ritmi frenetici della città.
Negli ultimi anni però questa concezione sta lentamente lasciando il posto ad una
nuova idea di campagna: sempre più individui sono propensi a trascorrere le
vacanze in questi luoghi per rilassarsi e per fare esperienza del cosiddetto turismo
rurale.
Le fattorie didattiche sono un esempio di questo tipo di turismo e sono molte
diffuse in tutta Italia, se ne contano almeno dieci in ogni regione.
Le attività proposte sono moltissime: gustare piatti tipici, imparare a produrre
diversi prodotti tipicicome il miele, il pane o il formaggio, coltivare l’orto o allevare
gli animali della fattoria. Questi sono solo alcuni esempi e sono attività amate da
tutti, dai bambini e dagli adulti, perché il rapporto che si crea con la natura è
qualcosa di misterioso e antico, in grado di far riscoprire una parte di noi stessi
forse dimenticata.
A causa della pandemia, anche le fattorie didattiche hanno perso molto e
attraversato un periodo veramente difficile, infatti queste attività per incrementare
ulteriormente il loro profitto e recuperare quello che hanno perso durante i mesi di
quarantena, hanno pensato di ristrutturare le loro strutture aggiungendo bed &
breakfast, piscine, maneggi, parchi giochi e molto altro. Queste nuove iniziative
hanno giochato a favore delle fattorie didattiche, in quanto aumentando il loro
potenziale e permettendo alle persone di fare un’esperienza completa della
campagna, anche se dall’altra parte toglie un po’ della magia rustica che si andava
a sperimentare nella semplicità di queste esperienze.
Inoltre, con questa trasformazione in atto, la campagna non diventa meta solo per
turisti o per chiunque voglia trascorrere del tempo lontano dal mondo caotico
delle aree urbane, ma è diventata anche un luogo che offre svariati impieghi part-
time; molti studenti, amanti della natura ma soprattutto disoccupati fanno
domanda per lavorare all’interno delle fattorie didattiche.
Attraverso un simile impiego, chi fa domanda e inizia a lavorare in un simile
ambiente, ha la possibilità di viaggiare per il mondo e imparare le mansioni legate
al mondo campagnolo: la mungitura, la raccolta di frutta e verdura, nutrire gli
animali e molte altre attività.
Quindi, la vita di campagna non è solo un modo per riconnettersi con noi stessi ma
è anche un modo per capire come mai questo mondo sia sempre stato ammirato
da scrittori e pittori, perché oltre alla tranquillità, c’è una bellezza antica e
misteriosa che solo vivendo realmente si apprezza.