La quarantena ha cambiato e sta cambiando indubbiamente i tempi della moda. La moda è lo specchio della società e viceversa, per tanto è indubbio un cambio di rotta in questo periodo.


La moda ha molto tempo cosa che prima divorava volontariamente a sé stessa e anche alla società. Se leggete il libro di Roland Barthes, “Il senso della moda”, oltre a dimostrarvi che parlare di un noto stilista o conversare sulle nuove tendenze 2020 non ha lo stesso significato, vi farà capire che la moda non è un ambito superficiale, ma il vero fondamento del vivere sociale. Capirete che “attraverso la moda la società si mette in mostra e comunica ciò che pensa del mondo”. 


Da questa affermazione si deducono le scelte estetiche e strategiche di molti moltissimi brand in questo periodo, che con il loro cambiamento stanno dando voce alle richieste e alle esigenze del pubblico.
Oggi la comunicazione on-line corre incontro alla moda, è come se la moda fosse una forma immobile e la comunicazione di moda la sua anima. La comunicazione, mai come in questo periodo, sta cercando di mantenere in vita la moda. 


Quanti brand di moda stanno rispondendo alle nostre nuove richieste e come?


Oggi abbiamo bisogno di fatti concreti ed ecco che il settore più chiacchierato del mercato ci sta aiutando. Aiuta i medici al fronte, crea mascherine per gli operatori e i lavoratori che non possono fermarsi, cuce camici e utilizza le nuove tecnologie per far fronte all’emergenza. Questo nuovo tempo che abbiamo a disposizione ci porta on-line per cercare relazioni e speranza. La moda, arte che tanto ci sembrava immortale e che invece sta acquisendo la paura della finitezza terrena, diventa la reale dimostrazione che oltre la stoffa c’è di più!


Negli ultimi giorni i social network e le testate on-line pullulano di articoli sui grandi brand che stanno riconvertendo la loro produzione in beni di prima necessità. Da Armani alle piccole sartorie: siamo tutti uniti contro il coronavirus. Assistiamo a storie di solidarietà da tutta Italia dove la moda serve, è utile, è sguardo illuminato degli stilisti. Uno su tutti Re Giorgio, ha saputo rispondere prontamente al cambiamento della domanda, una domanda che è stata un urlo disperato al mondo. Un luxury brand che mostra un cuore grande e sceglie la via dell’Amore. Amore per la moda, Amore per le persone, Amore per il momento. E la spontaneità, almeno apparente, ripaga in termini di visibilità, poiché non c’è veicolo comunicativo che parla del brand.


Anche il gruppo Miroglio, ha scelto di riconvertire la sua produzione avviando la creazione di mascherine. Il Gruppo Calzedonia ha riconvertito alcuni dei propri stabilimenti alla produzione di mascherine e camici. Il gruppo padovano Plissè, proprietario di alcuni conosciuti marchi del Made in Italy tra cui Beatrice .b, ha deciso di mettere a disposizione le proprie risorse per supportare il territorio nazionale. Il brand bolognese Les Copains , Burberry , i brand Dior, Guerlain, Givenchy, Kenzo e Acqua di Parma che fanno parte dello stesso gruppo commerciale per il mercato dei profumi,  hanno annunciato la conversione della produzione per fornire gratuitamente grandi quantità di gel disinfettante.  Ancora L’Erbolario, Bulgari e molti altri… Questa lista è destinata a crescere… Stando alle voci della rete, anche molti marchi noti del FAST FASHION, si sarebbero attivati per l’aiuto alla situazione in atto.


La comunicazione positiva che ne deriva è abbastanza scontata. Meglio un brand che fa rispetto ad un brand che non fa, se poi l’azione è tradotta in aiuto materiale e concreto il feedback non può che essere positivo.
Il “sistema moda” difende la società e difende il suo territorio in questo momento storico. Questa “moda”, che qualche mese fa era complice di un sistema che si annovera il primato come secondo settore al mondo per inquinamento globale. Questa “moda” che sfrutta i lavoratori di tutto il mondo per il guadagno. 


Concludiamo questo sguardo sulla situazione della moda e della comunicazione di moda oggi, con una piccola provocazione: “auguriamoci tutti, che lo stesso Amore verso le persone, il paese, il mondo che il “sistema moda” ci sta dimostrando oggi, continui anche oltre questa situazione e oltre l’emergenza del coronavirus!
Ri – partiamo tutti dall’amore, sistema moda compreso!