Aggiungiamo alle news di oggi un approfondimento su PuroSole: il caffè tostato con i raggi del sole
con un impianto italiano.

La tradizione del caffè è una delle più longeve in Italia e in tutto il mondo riconosciuta. Ora se ne
aggiunge uno alla lista, un caffè particolare e diverso dagli altri. PuroSole è un caffè biologico
tostato esclusivamente con i raggi del sole, prodotto, dunque, senza emissione di CO2
nell’atmosfera. L’idea è della startup romana Digitarch Farm, costituita da esperti di software e di
robotica che sperimentavano la tecnologia degli eliostati, dispositivi utilizzati per seguire il percorso
del Sole durante il giorno concentrando il calore verso una fonte che riscaldi l’acqua. Durante lo
studio dello strumento, è nata l’innovativa idea di utilizzarlo per uno scopo domestico e correlato
alla quotidianità di tutti: nella tostatura del caffè. La tecnologia utilizzata per cuocere i chicchi di
caffè verde – ancora crudo – è stata brevettata ed è la prima al mondo di questo tipo. Una
soluzione sostenibile che evita di emettere ben 400 kg di CO2 ogni 1.000 kg di caffè prodotto e
che genera un caffè pregiato dal gusto unico: il Nero22. I chicchi, provenienti da selezionate
coltivazioni certificate in Vietnam, vengono tostati grazie ad un eliostato composto da 100 specchi
che concentra i raggi del sole sul caffè crudo e che in pochi minuti cambia colore e rilascia il suo
inconfondibile profumo. La tostatura più sana e ecologica che esista. Un caffè eco-sostenibile a
zero emissioni, esclusivo in quanto il tipo di tostatura lascia nei chicchi le migliori qualità e anche
biologico in quanto la nascita, la maturazione e la tostatura sono fasi accompagnate dal sole.
L’impianto permette di tostare da 10 a 200 kg di caffè al giorno e la produzione cambia in base alla
quantità di pannelli che si pongono nell’impianto.

L’obiettivo di Digitarch Farm è quello di diffondere la tecnologia in modo capillare in tutto il territorio
nazionale, favorendo la transizione ecologica verso una riconversione eco-sostenibile del paese. È
sufficiente uno spazio all’aperto di solamente 200 m2 per installare l’impianto da concedere in
comodato d’uso gratuito per diffonderne la logica sostenibile, le ricette di tostatura e la
condivisione di un bene per la società e per l’ambiente. Un impianto autonomo che non necessita
di altre strutture. Il prodotto può essere acquistato in grani, in cialde, in capsule o macinato per
moka e si posizione come un prodotto di nicchia per appassionati e intenditori considerando il
processo green ed innovativo abbinato all’impossibile di produzione durante le giornate nuvolose o
piovose.

Gli orizzonti di espansione della tecnologia sono in continuo mutamento in quanto l’impianto tutto
italiano può essere utilizzato in moltissimi modi, anche come sistema di cotture a radiazione solare
diretta con il PuroSole Cooking System. L’utilizzazione dei raggi del sole cuoce anche gli alimenti
penetrando in profondità, velocizzando e migliorando la cottura in modo naturale, senza l’utilizzo di
legna o carbonella, dannosi per l’ambiente. “Stiamo anche perseguendo l’idea di impiegare gli
eliostati per l’essiccazione della frutta, – riporta Antonio Durbé, uno dei tre soci della startup –
soprattutto nei paesi del Sud America dove spesso accade che elevate quantità di frutta non
riescano ad arrivare in tempo ai forni e marciscano, con un elevato spreco di cibo”.

Il Sonar di oggi termina qui, Asia Galvani per Cube Radio News, a voi studio.